Maria Pia Selvaggio: il nuovo romanzo si chiama Le Padrone di casa

Buongiorno ragazzi e buon week end! È stata veramente una settimana pesante, quello che vorrei ora è solo fare una bella dormita, ma la vita non aspetta! Come sapete io amo leggere e scrivere e mi piace prendere parte a tutto ciò che è cultura. Mi piace avvicinarmi a ciò che può arricchirmi e rendermi consapevole. Oggi vi parlo de “Le Padrone di casa” l’ultimo romanzo pubblicato da Maria Pia Selvaggio. Già il titolo di questa opera fa pregustare un’intrigante scenario tutto al femminile.

Le Padrone di casa di Maria Pia Selvaggio : una storia avvincente

Le Padrone di casa è un romanzo di cronaca che mette in luce gli sviluppi di genere che si sono avuti negli ultimi decenni nell’ambito della malavita organizzata. Il fenomeno di donne al potere negli ambiti di camorra è divenuto realtà ed ha coinvolto non solo i ceti più disagiati, bensì anche quelli borghesi ed aristocratici. Partendo, dunque, da un’indagine reale, il romanzo traccia la storia di cinque donne di camorra della Napoli opulenta e ricca, che si spartiscono il potere su vari livelli sociali: università, sanità, lavoro nero, droga, prostituzione. Stilisticamente i toni dei dialoghi sono accesi e pregnanti, alcune scene sono crude e realistiche. La storia che viene raccontata abbraccia gli anni che vanno dal 1981 al 2000.

Maria Pia Selvaggio

L’autrice

Maria Pia Selvaggio è una donna che non ha mai avuto l’ambizione di vivere di rendita ma ha deciso di continuare a reinventarsi, sperimentando e offrendo al pubblico opere taglienti e innovative. Maria Pia nasce a Telese Terme. La sua prima opera nel 2006 “Il Sapore del silenzio”. A seguire la raccolta di racconti “Borgofarsa” (2007); “L’Arcistrea” (2008) dedicato alla janara beneventana Bellezza Orsini; “Lei si chiama Anna” (2010), romanzo ispirato alla tragedia di Via Puccini (Roma), che ha visto protagonisti Anna Fallarino ed il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino; nel 2011 partecipa a varie antologie con i racconti “Larissa” e “Le sette ore”, ispirato ad una vicenda vera. Nel 2012 edita il romanzo “Ai Templari il Settimo Libro” che pubblica con il gruppo Publiedi-Raieri-Panorama-Si di Giuseppe Angelica. Intanto inizia la stesura del romanzo “Le Padrone di Casa”.

Nel 2014 entra a far parte di un progetto europeo che la vede impegnata con il teatro attraverso le opere “Hamida” rappresentata in Belgio e Francia; ancora nel 2016 la seconda opera drammaturgica “Kariclea”, messa in scena a Viterbo, Firenze, Grecia, Spagna e Bruxelles.

Nel 2017 decide di dare in stampa con la casa editrice Edizioni 2000diciassette, di cui è direttrice editoriale, “Le Padrone di casa”. In lavorazione un saggio sul carteggio dal fronte della Prima Guerra Mondiale di Carlo Emilio Gadda.

La presentazione ufficiale del libro è attesa per oggi 24 Marzo 2018 presso la Sala Goccioloni delle Terme di Telese, alle ore 18,00. L’iniziativa che si avvale del patrocinio morale del Comune di Telese Terme vedrà un parterre d’eccezione, accanto all’autrice Maria Pia Selvaggio, ci saranno: il Sindaco della Città di Telese Terme, Pasquale Carofano; il Consigliere delegato alla Cultura, Giovanni Liverini; l’Assessore con delega alle Pari Opportunità, Filomena Di Mezza; Lucia Minauro, Magistrato, Consigliere presso Corte d’Appello di Napoli; Giuseppe Bellassai, Questore di Benevento; Alessandro Puel, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Benevento. Un incontro-confronto al quale prenderà parte Paolo Chiariello, noto giornalista di Sky Tg24.

Come indossare la cravatta con stile e essere impeccabili in ogni momento

Cravatta,

Buongiorno carissimi come va? Finalmente inizio a
scrivere con costanza, non pensavate mica che vi avessi
abbandonati? L’altro giorno sfogliando una rivista di moda mi sono accorta, di quanto una parte della moda giochi ad “umiliare” lo stile maschile trasformando la potenziale gradevolezza estetica in una mera caricatura. L’argomento del mio post di oggi è “Come indossare  la cravatta”. Leggendo questo articolo troverete alcuni preziosi consigli su come  indossare la cravatta con stile.

Come indossare la cravatta: un accessorio estremamente sofisticato

Non vorrei sembrare una nostalgica del tempo che fu ma ogni tanto mi mancano quegli uomini che di stile e eleganza ne facevano un vanto, un tratto
distintivo. Quando le giacche, le camicie e soprattutto le cravatte erano
scelte con una premura certosina. Perché l’abito non fa il monaco ma come ripeto spesso lo stile è un’espressione della propria personalità.

Come ho avuto modo di studiare negli ultimi tempi, la cravatta è un accessorio molto antico i suoi natali risalgono alla Guerra dei trent’anni(1618-1648), quando dei soldati mercenari croati della Frontiera militare croata in servizio in Francia, indossando i loro tradizionali piccoli foulard annodati, suscitarono l’interesse dei parigini.

Leggi tutto “Come indossare la cravatta con stile e essere impeccabili in ogni momento”

Trench : il capospalla da avere nel guardaroba femminile e maschile

Trench,

Buongiorno carissimi e buon inizio di settimana. Come possiamo vedere la primavera latita ancora e questo tempo, cosí mutevole, mi fa sentire decisamente sottosopra. Questo è proprio il periodo in cui iniziano i primi dubbi davanti all’armadio “Che cosa mi metto?” “Pioverà?” “Fará caldo?” e la necessità è quella di vestirsi a cipolla. Un capo capace di farmi uscire dall’impasse del cambio di stagione è sicuramente il trench. Il trench è un capo che amo molto, infatti, ne ho ben tre di tre colori diversi.

Storia di un capo inimitabile

Il trench è un tipo di impermeabile e rappresenta uno dei capi classici del guardaroba maschile e femminile.
L’origine di questo indumento è datata piuttosto indietro nel tempo, esso deriva da “trench coat“, ossia il cappotto militare d’ordinanza dei soldati che combattevano in trincea, la parola inglese “trench coat” significa proprio “cappotto da trincea“. Molti sono i marchi che reclamano la prima paternità del trench ma ad oggi le notizie non sono certe. Questo capo d’abbigliamento nacque intorno alla metá del 1800 quando il Ministero della guerra inglese ordinò la creazione di un tipo d’impermeabile che proteggesse anche le gambe dall’acqua alla ditta Burberry.

Da allora il trench è indissolubilmente legato a doppio filo a questo marchio. Evolvendosi nella forma, il trench ha fatto spesso capolino dalle passerelle tra i vestiti di alta moda per donna.

Il trench a Hollywood

Fu proprio Greta Garbo a lanciare la moda del trench, la diva lo aveva aveva indossato nel 1928 sul set del film “Destino”. Da allora divenne un capo alla moda che ogni donna voleva indossare. In seguito altre star del cinema fecero del trench un simbolo di eleganza tra queste: Gloria Swanson, Bette Davis, Ava Gardner, Veronica Lake, Lauren Bacall fino a Meryl Streep. Sul versante maschile è impossibile non menzionare l’indimenticabile Humphrey Bogart con il suo trench cammello nei film “Il mistero del falco” e ” Casablanca”.

Il trench è realizzato in gabardine ( brevettato dallo stesso Thomas Burberry) un tessuto in filato pettinato a mano asciutta che non fa passare l’acqua.
Il trench è solitamente prodotto nei colori classici del kaki-cammello, blu navy e verde oliva.
Questo impermeabile nel suo modello originale deve possedere queste caratteristiche:
-la tipica manica raglan, tipo di manica che si estende
fino al collo dove è attaccata
-le tipiche lingue di tessuto dei capi militari che partono dalla spalla e si abbottonano vicino al collo
-l’abbottonatura a doppiopetto, che provvede alla
protezione contro il vento e le intemperie
-la chiusura con gancetti e anelli metallici, che permettono di avvicinare bene il colletto -la cintura caratterizzata da anelli di
ottone
-i cinturini ai polsi che permettono di stringere saldamente il fondo della manica
-le tasche laterali oblique
-la fodera a quadri

Il trench è senza dubbio un capo evergreen, il perfetto capospalla per sopravvivere alla fase che va dall’inizio della primavera all’inizio dell’autunno. È un capo senza etá e acquistarne uno significa investire nel
proprio guardaroba. È glamour sia a vent’anni che nell’etá più matura inoltre la presenza della cintura in vita valorizza la figura umana donando un’invidiabile silhouette. Ideale sul golfino la mattina alle 09:00, chic sull’abito da cocktail.

Trench, come indossare il trench,

Napoli fashion blogger,

Teresa Morone

Parola d’ordine lunghezza midi

lunghezza midi, Marilyn Monroe pensil skirt,

Buongiorno ragazzi come va? Ora vi racconto una storia po di tempo fa odiavo il lunedí, mi piaceva solo il fine settimana, fare festa, beh facile direte voi.  Tutte le
cose che organizzavo andavano male , da quelle più banali alle più importanti, ho distrutto tante cose. Poi da qualche anno a questa parte, grazie a impegno, consapevolezza e lavoro il lunedí è diventato il mio giorno preferito. Perchè? Perchè gli inizi mi sono sempre piaciuti e poi di lunedí si lavora, si visionano i progetti, si studia insomma si crea un cambiamento e io che voglio fare? Voglio cambiare e migliorare. Questo perchè anche scrivere un post il lunedì è una buona abitudine. Infatti il post di oggi parla degli abiti e gonne con lunghezza midi.

Personalmente amo molto la lunghezza midi la ritengo incantevole e il fascino si sa è una cosa sottile.
La lunghezza midi fece la sua apparizione proprio nel dopoguerra. Dopo la seconda Guerra Mondiale si aveva voglia di bellezza e nonostante la miseria ci si
ingegnava per cercarla, inoltre la lunghezza midi era
abbastanza ardita per l’epoca ed era simbolo di femminilità e sensualità basta strizzare l’occhio ai look di Marilyn Monore.

La lunghezza  midi non è sempre uguale può coprire solo parzialmente il ginocchio o essere metà polpaccio.

Lunghezza midi: a chi sta bene?

Se siete bassine vi consiglio di scegliere una gonna midi che arrivi di poco sotto il ginocchio, se invece siete alte e snelle (o anche basse ma slanciate) potete  scegliere anche un modello che arrivi fino a metà polpaccio. In ogni caso provate il modello di abito o gonna  e scegliete quello che vi sta meglio. Per apparire più slanciate scegliete un modello a vita alta o con spacchi strategici, che allungano visibilmente le gambe.
Se avete i polpacci grossi evitate le scarpe con i cinturini. Se siete molto alte e magre evitate le ballerine per non cadere nell’effetto Olivia la fidanzata di braccio di ferro.

Dove acquistare gonne/ abiti con lunghezza midi ?
Zaful è lo shop online per ogni fashion addicted. Qui potete trovare tantissimi abiti lunghezza midi adatti per tutti gli stili e tutti i gusti.
Io acquisto spesso su questo shop online e mi trovo veramente molto bene. Cliccando qui troverete tantissime proposte midi a prezzi mini.

Inoltre se volete osare potete dare uno sguardo anche agli abiti che lasciano la schiena scoperta, i cosiddetti backless dress.
Avete voglia di osare? Cosa ne pensate della lunghezza midi?
Scrivetemelo qui se vi va. Baci

lunghezza midi, Marilyn Monroe pensil skirt,

Atelier Pantheon: tutti i motivi per sceglierlo

Atelier Pantheon,

Buongiorno carissimi come va? Pronti ad affrontare una nuova settimana? Io si e  naturalmente con la grinta di sempre.
Il matrimonio è un evento importante che ho constatato riesce, spesso, a cambiare la percezione delle cose. Molte donne sognano, sin da piccole di indossare l’abito bianco e si immaginano di arrivare all’altare come delle
principesse. In fondo in ogni donna c’è una principessa e sognare è ancora gratis. A proposito di matrimonio oggi  porto alla scoperta dell’Atelier Pantheon, il luogo dove lo spose del sud e non, si innamorano di abiti stupendi.

Io da piccola fingevo di indossare l’abito da sposa e mi legavo addosso un lenzuolo bianco con una sorta di moulage ante litteram e con il sottofondo della marcia nuziale facevo la passerella.

Atelier Pantheon: i motivi per sceglierlo

L’Atelier Pantheon è da tempo il riferimento di tutti coloro che sono in procinto di sposarsi, perché possiede un’ampia scelta di abiti da sposa delle migliori marche,
abiti per lo sposo, abiti da cerimonia e tutti gli accessori necessari per una perfetta riuscita del grande giorno.  Inoltre a questo link è possibile scaricare i cataloghi da visionare.

Il personale dell’ Atelier è cortese e preparato
e ha una grande esperienza nel settore ed è
una cosa da non sottovalutare, credetemi. Molte spose di mia conoscenza hanno deciso di affidarsi alle mani dell’Atelier e hanno visto le proprie aspettative esaudite.
Le collezioni sposa proposte per il 2018 sono caratterizzate da dettagli haute couture, molto riconoscibili, dei designer internazionali più in voga.
La missione dell’azienda è: “una sposa come nessuna“: rendere ogni sposa unica e inimitabile insieme ad un abito ricercato che sarà il vero protagonista della festa.

Inoltre l’Atelier Pantheon organizza spesso “Haute Couture show” con bridal designer di fama internazionale come ad esempio Riki Dalal.

L’ Atelier Pantheon è attivo con una community di spose passate ed aspiranti future che
amano condividere foto e dettagli del proprio matrimonio.
Il sito  di riferimento al centro della filosofia dell’atelier è atelierpantheon.i , all’interno è possibile
ammirare tutti gli abiti da sogno, ascoltare la voce di Loweddy(blogger e consigliera).  E’ inoltre possibile  scaricare la nuova app dedicata al sito, dove si potranno scambiare opinioni e consigli sull’organizzazione del matrimonio ecc.

L’Atelier Pantheon si trova in via Piani 32 a Grottaminarda (AV) per raggiungerli: Autostrada NApoli-BAri uscita Grottaminarda, a circa 1 ora da
Napoli – Salerno – Caserta – Potenza – Foggia ed a circa 1/2 ora da Benevento e Avellino.

Conoscevate già  l’Atelier Pantheon? Raccontatemi la vostra esperienza come sapete i commenti mi fanno felice.

Baci

Atelier Pantheon,

Atelier Pantheon,

Atelier Pantheon,

Il Centro: il paradiso dello shopping

Il Centro,

Buongiorno carissimi come va? Avete riflettuto sui buoni propositi di cui vi parlavo?
Come vi scrivevo l’altro giorno è iniziata la stagione dei saldi e quindi urge un tour di shopping, per cosí dire, intenso.
Tenete bene a mente le regole d’oro per i saldi? Ecco perfetto.
Io adoro fare shopping e questo è un po’ un cliché ma vado sempre con un budget prestabilito e magari con l’idea di cosa acquistare. Spesso mi chiedete se preferisco acquistare più online o in negozio reale, in realtá entrambi, mi piace sia uno per la sua rapidità e immediatezza sia l’altro per il contatto umano, la gentilezza, il passeggiare e osservare le vetrine.
Infatti è proprio di shopping che vi parlo oggi. Vi porto con me in un viaggio virtuale alla scoperta di un paradiso dello shopping ossia
Molte persone danno un’accezione negativa alla parola shopping ma qui non è il mio caso.

Il Centro” è uno dei centri commerciali più grandi d’Europa ed è situato ad Arese, in via Luraghi 11.

Il design di questo parco commerciale è stato progettato dall’architetto di fama internazionale Michele De Lucchi e prende ispirazione dalle antiche corti lombarde e da villa Valera, attraverso un sistema di piazze, ognuna con una propria identità caratterizzante, che genera aggregazione. L’intera struttura, inoltre, è stata ideata e costruita seguendo rigidi criteri di risparmio energetico: è la prima volta nella storia che si applica una copertura in Glulam – un legno lamellare realizzato con materiali bio-sostenibili – per un centro commerciale che non è cosa da poco.

Il Centro ha dei numeri da capogiro:

93.000 mq di spazio commerciale
200 negozi tra abbigliamento, casa, accessori, gioielli, lifestyle, regali,
salute e benessere
25 tra bar e ristoranti
1 ipermercaro d’eccellenza: Iper, la grande i
10.000 posti auto
una fitta rete di servizi tra cui il Free WiFi, il Click&Collect,
i Personal Shopper,
il deposito QBox,
le aree kids,
un centro diagnostico,
una zona attrezzata dedicata all’accoglienza degli amici a 4 zampe
bus navetta.

Il Centro: riscrivere il significato di tempo libero

Il Centro propone un’offerta commerciale completa pensata per accontentare
tutta la famiglia e regalare un’esperienza di shopping unica.

Questo parco commerciale è pensato soprattutto per i fashion addicted come me che troveranno pane per i loro denti, infatti non basterebbe un pomeriggio per visitare tutti i negozi, tra cui: Zara, Stradivarius, Mango, Primark, H&M e il meglio del fast fashion internazionale, ma anche l’alta gamma di Tommy Hilfigher, Calvin Klein, Max&Co., Liu Jo, Trussardi e molti altri.

Il Centro si trova poco distante dall”aeroporto di Malpensa e a pochi metri dall’uscita A8
“Arese/Lainate” permette di essere raggiungibile da Milano e provincia, ma anche dalle principali città d’Europa e del mondo intero. Come arrivarci?
Trovate tutto le informazioni qui .

Vi è piaciuto questo tour virtuale? Avevate giá visitato Il #centroilcentro?
Raccontatemi la vostra esperienza!
Baci

Il Centro, Il Centro,

Il Centro,

Il Centro,

Il Centro,

Il Centro,

Il Centro,

 

Bollito pipe : la pipa non è mai stata così elegante

Bollito pipe, la pipa,

Buongiorno ragazzi ormai è quasi Natale e vi auguro di passarlo in maniera
serena e gioiosa con chi piu amate. Avete ricevuto quello che desideravate?
Anche se c’è da dire che i migliori doni, quelli che restano nel cuore, spesso non sono materiali e non hanno prezzo.Ogni vi parlo di un accessorio maschile molto particolare ormai entrato a  far parte della leggenda ossia la pipa.
Non storcete il naso ma la pipa è uno degli accessori piu amati fino a poco tempo fa, ma che ora sta tornando prepotentemente alla ribalta.

Molti mi chiedono perchè ho iniziato a parlare anche di accessori maschili, in verità ho iniziato per rispondere alle tante domande che mi venivano spesso poste sui vari social network.

La pipa è un accessorio che nell’immaginario collettivo appartiene a uomini di classe e dalla personalitá eccentrica, avete presente Sherlock Holmes?

La pipa: un accessorio con una tradizione antica

La pipa è un oggetto che ha una tradizione antichissima.
Essa in origine non veniva usata per il tabacco ma solo come attrezzoper il fumo, come testimoniano gli scritti pervenutici di Erodoto,Plinio il Vecchio e Plutarco. Infatti fumare aveva un valore simbolico e religioso, per i Greci e i Romani tra era tradizione aspirare con le narici tramite dei “cannelli” il fumo di alcune erbe.
Le prime pipe come le intendiamo noi oggi erano quelle diffuse tra le tribù indiane del Nord America. Le pipe rappresentavano uno degli aspetti della
vita di queste popolazioni. Le più conosciute pipe indiane erano i calumet della pace usati dalle tribù Sioux.
In Europa l’uso della pipa si diffuse inizialmente tra i marinai spagnoli e alla metà del sedicesimo secolo si diffuse anche in Portogallo, Francia e Olanda.

Oggi la pipa è il marchio di fabbrica di uomini affascinanti che si rifanno al vintage anche nell’abbigliamento, che amano curare la barba e prediligono un look ricercato dove abbondano gilet dal taglio sartoriale e tessuti ricercati come il tweed.

Dove posso acquistare una pipa artigianale?
Bollito Pipe è lo shop dedicato al mondo della pipa. La pipa firmata Bollito Pipe è un prodotto completamente artigianale, made in Italy, costruito in radica pregiata (erica arborea), che si presta ad un duplice utilizzo: “indossata” come un accessorio piuttosto che apprezzata da puristi che gustano tabacchi naturali per esaltarne aromi pregiati differenti.
Sul SITO Bollito Pipe è possibile acquistare le pipe delle marche più prestigiose un ampio assortimento di accessori.

Che cosa ne pensate della pipa? Lo trovate un accessorio elegante?
Scrivetemelo!
Baci

Bollito pipe, la pipa,

Bollito pipe, la pipa,
Buzzoole