Tenori tiger

“Quello sguardo ora era

trasparente come gli occhi di una
bambola e fissava freddamente
Ryuuji.
È carina, ma è anche
spaventosa. Aveva un viso pallido,
capelli biondi incredibilmente
lunghi e piccole braccia, gambe e
spalle, mentre i suoi occhi luminosi
erano contornati da dolci ciglia.
Era adorabile come una caramella
al veleno, incantevole come un
fiore che potesse uccidere solo dal
profumo.
La Tigre Tascabile aveva lo
straordinario nome di Taiga Aisaka.
La sua altezza era di un metro e
quarantacinque.
Quando era arrivata a scuola,
molte persone si erano lasciate
trarre in inganno dalla sua bellezza
e molti ragazzi si erano messi in
fila per dichiararsi. Chiaramente i
loro sogni erano stati spietatamente
infranti quando erano stati
intimiditi, morsi, fatti a pezzi… Ce
n’erano alcuni che non si erano
mai ripresi del tutto dopo essere
stati crudelmente disprezzati dalla
ragazza. Ovunque Aisaka andasse, il
suo cammino era intriso del sangue
degli infiniti cadaveri di studenti
maschi.
C’erano parecchie brutte voci sul
conto di Taiga Aisaka. Che fossero
vere o meno, non c’era dubbio che
lei fosse l’essere più pericoloso
della scuola. Fu parecchi giorni
dopo la Cerimonia d’Apertura che

Ryuuji apprese queste cose.” Toradora! bata-tsuki.org

Il problema di quando scrivo questo tipo di post è probabilmente che so da dove inizio e come inizio ma non so nè quando finisco e nemmeno come finisco. E probabilmente sarà così anche oggi.

A volte mi soffermo a pensare su cosa sia per me scrivere, scrivere è un delirio, un delirio dell’ anima, è la mia testa che evidentemente ha  assolutamente qualcosa da dire e le mie dita e il foglio bianco sono solo gli strumenti per placare questo delirio ansioso. Forse è un modo per placare l’ ansia, un’ ansia che porta a scrivere le parole così velocemente fino a commettere errori ortografici e che ti fa perdere l’ispirazione che dovrei avere in quello che potrebbe sembrare un battito di ali; è l’ansia di chi sa di dover combattere e di dover anche vincere per forza per ottenere le cose che ha di più a cuore, l’ ansia di chi vede scivolare il tempo all’impazzata mentre è alla ricerca dei propri obiettivi e di fare sempre di più.
Essere il soggetto di queste foto outfit, un pó sfrontate, rispetto al mio stile tradizionale mi ha divertito parecchio poichè anche se la location è, a causa di tempi e di lavoro, sempre la stessa ben si adatta a molteplici stili e a quella che chiamo io l’ allure.
Scattare foto outfit con abiti sempre diversi senza poter sentire il suono della voce o una battuta rende il tutto un pó sibillino perchè ognuno puó leggere e immaginare ció che vuole.
A me trasmettono una giocosità sensuale e una freschezza adolescenziale, saranno le parigine e la gonna? No è lo sguardo, dà l’idea di prender parte ad un gioco, forse quello dell’ amore, in cui ci si finge ingenui e inesperti.

Tenori-tiger-theFashiondiet

I was wearing:coat,blouse,hat,skirt,stockings,shoes: no brand

ring: eFoxcity

belt: Asos

bag: vintage by Collins bag

Who is behind?

photo by Chiara Filippelli

location Guardia Sanframondi (BN)

Some items in this post you saw here Plissè and Nineteen hundred and ninty