Tagliente,
come i rasoi che usavi tu.
Quando nascondevi le paure sulla mia pancia,
e laceravi l’anima
come un bambino mai nato.
Il pericolo è il mio mestiere.

TheFashiondiet by Teresa Morone
Fashion, beauty and lifestyle blog
I segreti, appassendo, acquistano un valore inestimabile come gli sguardi e
il sorriso imbarazzante.
Quel blu-nero incosciente che mi scuote dalla quotidianità.
È la vanità che possiedo, a fare da olio ai cassetti del cuore.
Un abito blu e una folata di vento.
E’ come incontrarsi sempre alla stessa ora.

A volte non ci sono post o articoli ma solo riflessioni e pensieri che volano, sbattendo sul vetro, come lucciole prigioniere di un barattolo.
Su chi sei, su chi vuoi e puoi essere, degli anni passati a ripiegarsi sugli anelli che porto alle dita.
Confusa come poche continuo incessantemente a ripassare la matita sui contorni della mia età perchè nonostante le giornate strette mi smarco continuamente dai confini.
La mia anarchia emotiva è un vino dal
gusto rotondo, una pienezza di petali di rosa.
Come la pioggia per l’estate, così l’amore sarebbe una benedizione per me.
Stimolante, come lo sbattere delle ali. Una pioggia solo mia, tempesta perfetta. Acqua per questa terra arsa.
E immagino il mio pizzicarmi le guance e farmi domare i capelli.
Sempre pronta a parare i fulmini delle agitazioni improvvise.
Desiderosa di farsi accarezzare dal vento che taglia.
Superba nella bocca, regina di cuori, devota ad una dolce schiavitù.
Equilibrista sulle corde del destino.
Un’anima che indosserebbe tutte le sfumature del verde.
Scalza sui vetri dei bicchieri che avete bevuto senza di me.
Sopravvissuta ai tagli a cui avete aggiunto del sale per poter banchettare su un cadavere che non vi apparteneva.
Docile come le tigri affamate, freccia che centra il bersaglio ad ogni sguardo.
Occhi di sabbia, quella che ho rubato al mare.
Mentre appendo l’ennesimo specchio alle pareti penso a cosa sarebbe la pioggia per la mia estate, decisamente straordinaria, come lo stupore che ho per i girasoli.
Ciao ragazzi come va? Godiamoci questa ritrovata aria primaverile, finalmente! L’altro giorno vi parlavo del mio colpo di freddo, oggi sto molto meglio fortunatamente.Oggi vorrei raccontarvi un aneddoto legato alla mia infanzia.Quando ero molto piccola, e mia nonna paterna era ancora in vita, ero davvero una bimba molto golosa.Ogni giorno scendevo da mia nonna, che abitava al piano sotto al mio, e ricordo che nel suo salone antico era esposto in bella vista un cofanetto di velluto rosso con inserti oro, traboccante di caramelle.Questo cofanetto cosi elegante era, come si usava un tempo, ad esclusivo appannaggio degli ospiti, era lì ad aspettare il postino insieme a “nu bicchierin” di liquore, come si dice da noi al sud. Il mio obiettivo era quello di mettere la mano nel misterioso cofanetto per arraffare il più alto numero di caramelle possibile. Anche se, devo dire, a volte la mia caccia al tesoro finiva bene, altre volte mia nonna mi coglieva in flagrante e si arrabbiava molto.Però quelle caramelle io me le ricordo ancora, con i loro incarti tutti colorati, erano le Sperlari.
Sperlari è un marchio italiano con oltre 180 anni di esperienza alle spalle. L’impresa nasce dalla mente imprenditoriale di Enea Sperlari che avviò a Cremona un negozio di specialità tipiche dolciarie della città.
Attività che ebbe talmente successo che i suoi prodotti divennero presto popolari anche al di fuori del territorio locale.Nel 1950 decisero di intraprendere la strada della produzione di caramelle creando, sino ad oggi, un successo dopo l’altro producendo nel 2016 più di 20 mila di pacchi di caramelle.
Oggi Sperlari ritorna con la linea di caramelle le “Morbidizie” , caramelle gommose ai gusti di liquirizia e liquirizia e frutta. Prelibatezze sfiziose e stuzzicanti che accontentano grandi e piccini con la loro morbida consistenza.Le varianti delle “Morbidizie” sono tre:- Sperlari Morbidizie morbidi rombi alla liquirizia ricoperti da cristalli di zucchero
– Sperlari Morbidizie morbidi fiori alla frutta e liquirizia ricoperti da cristalli di zucchero
– Sperlari Morbidizie gommosi mix alla liquirizia e frutta
Il packaging richiama il buonumore e la convivialità.
Io le ho assaggiate e sono buonissime, la liquirizia è delicata al palato, e le varianti in cui la liquirizia incontra la frutta sono dolci al punto giusto.Le “Morbizie” possono essere presentate anche in colorate ciotoline per stupire ad un compleanno, il loro sapore rapirà gli invitati.
Inoltre il sito #Sperlari ha avuto da poco un restyling, al suo interno è possibile trovare la storia del brand con tanto di documenti fotografici, ricette, i prodotti con le ultime novità e le iniziative dell’azienda. Potete seguire Sperlari e tutte le novità del marchio sul sito e sulla pagina Facebook
Potete tranquillamente assaggiare la linea “Morbidizie” perché alla cassa verrà praticato uno sconto di € 0,50 su tutta la gamma.Le avevate già provate?
Siete golosi di caramelle come me?
Raccontatemi pure!
Baci

Buon pomeriggio cari followers già qualche giorno fa vi avevo anticipato di voler scrivere un post per “tirare le somme” sull’anno appena passato e magari di preparare qualche buon proposito sul nuovo anno, diciamo che la prima settimana è andata.
Nel 2014 posso dire di aver imparato fino in fondo il significato di amicizia vo a dirlo, non tanto per il pensierino da temino scolastico, ma perchè a volte la verità se è così vera allora va sbattuta in faccia.
Ho imparato la durezza, la confusione, il silenzio e il segreto, ho imparato che spesso le cose più preziose sono quelle che teniamo gelosamente nascoste, quelle che non hanno niente a che fare con like e condivisioni o stupide classifiche, che sono esteticamente belle perchè colpiscono i sensi e le emozioni.
Ho imparato a cristallizzare le emozioni, ho imparato quanti sorrisi posso avere, ho imparato a fare presentazioni in power point, ho imparato a fare la parmigiana, ho imparato dalla dolcezza dei bambini, ho imparato ad aspettare, ho imparato a ringraziare, ho imparato dalle cose semplici, ho imparato ad accettare the dark side of the moon, ho imparato che sono circondata da bellissime persone fuori e dentro, ho imparato a commuovermi, ho imparato dalle emozioni, ho imparato a parlare con tutti, ho imparato a guardare il cielo, ho imparato a meravigliarmi delle piccole cose,ho imparato che devo chiedere scusa da chi sono scappata tutta d’un fiato per poi tornare come una bambina isterica.
Che poi a me questa smania di apparire a tutti i costi non mi interessa affatto, questa ossessione di portare trofei in processione non mi appartiene. Sono per le cose semplici e sincere, l’iconicità è nella verità.
Imparerò ad accettarmi così come sono.
Non scapperò più.
Mi impegnerò al massimo.



