E quella sensazione di freddo a soffocare il cuore.
Le urla strozzate di qualche incubo in bianco e nero.
Quanto costa giocare a fare la sonnambula?
Ci siamo io, la notte e un lampione a segnare i confini tra cielo e terra.

En garde!
Blu-nero
I segreti, appassendo, acquistano un valore inestimabile come gli sguardi e
il sorriso imbarazzante.
Quel blu-nero incosciente che mi scuote dalla quotidianità.
È la vanità che possiedo, a fare da olio ai cassetti del cuore.
Un abito blu e una folata di vento.
E’ come incontrarsi sempre alla stessa ora.

Come la pioggia per l’estate
A volte non ci sono post o articoli ma solo riflessioni e pensieri che volano, sbattendo sul vetro, come lucciole prigioniere di un barattolo.
Su chi sei, su chi vuoi e puoi essere, degli anni passati a ripiegarsi sugli anelli che porto alle dita.
Confusa come poche continuo incessantemente a ripassare la matita sui contorni della mia età perchè nonostante le giornate strette mi smarco continuamente dai confini.
La mia anarchia emotiva è un vino dal
gusto rotondo, una pienezza di petali di rosa.
Come la pioggia per l’estate, così l’amore sarebbe una benedizione per me.
Stimolante, come lo sbattere delle ali. Una pioggia solo mia, tempesta perfetta. Acqua per questa terra arsa.
E immagino il mio pizzicarmi le guance e farmi domare i capelli.
Sempre pronta a parare i fulmini delle agitazioni improvvise.
Desiderosa di farsi accarezzare dal vento che taglia.
Superba nella bocca, regina di cuori, devota ad una dolce schiavitù.
Equilibrista sulle corde del destino.
Un’anima che indosserebbe tutte le sfumature del verde.
Scalza sui vetri dei bicchieri che avete bevuto senza di me.
Sopravvissuta ai tagli a cui avete aggiunto del sale per poter banchettare su un cadavere che non vi apparteneva.
Docile come le tigri affamate, freccia che centra il bersaglio ad ogni sguardo.
Occhi di sabbia, quella che ho rubato al mare.
Mentre appendo l’ennesimo specchio alle pareti penso a cosa sarebbe la pioggia per la mia estate, decisamente straordinaria, come lo stupore che ho per i girasoli.
Je suis Chocolat : la nuova antologia firmata Edizioni 2000diciassette
Buongiorno carissimi e buon inizio di settimana questo è il martedì più lunedì di sempre, come avete trascorso le feste di
Pasqua? Io sono stata con le persone che amo di più.
Vi avevo promesso nuove news e infatti eccole qui, come sapete collaboro
con Edizioni 2000diciassette la neonata casa editrice nel Sannio fondata da Maria Pia Selvaggio e Maria Grazia Porceddu.
La nuova creatura di Edizioni 2000diciassette è “Je suis Chocolat”
una raccolta di racconti al sapor di cioccolato formata da 23 racconti di 22 autori diversi.
L’antologia ha come fil rouge il cioccolato, storie presenti nell’antologia sono
sprazzi violenti di passione che si alternano a nuvole di ricordi, storie di vite che portano alla mente la
memoria e qualche volte anche il dolore.
Gli autori, complici di una vitalità intima e di una confessione genuina,
sono stati presi dalle fiamme dei ricordi più sognanti, più dolci, più
sensuali. Ed anche lì dove, la poetica si scarna e diventa adorazione o
rimpianto, si avverte la nobilitazione dell’amore, dei sensi, dei gesti,
delle magiche e spensierate avventure.
Ventidue autori e ventitré racconti compongono l’antologia: Flavio Ignelzi (Il resto è mancia);
Teresa Morone (E se tu volessi); Federica Morolla (Calle del Arenal);
Serena Artuso (Dissonanze); Loredana Massaro (L’angolo del Paradiso);Anna
Guzzi (Il Mulino delle Ande); Domenico Mecca (Il castello che sa di
cioccolato); Diego C. de la Vega (Il Sempiterno Maitre Chocolatier);
Alfredo Martinelli (Immagini); Antonello Santagata (L’odore della
cioccolata); Angela D’Agostino (Magia azteca); Gioconda Fappiano (Notturno,
Amor vincit omnia); Pier Luigi Carlo Antonio Perrottelli (B&B); Anna Amalia
Villaccio (Giulia); Paola Somma (Alfonso e Pupella); Patrizia Bove
(Sognando l’America); Assunta Fiengo (Pane e cioccolata); Antonio
Pellegrino (Filippo); Rosaria Martone (Un delizioso consolo); Alfonso
Chisciano (La quinta stagione); Giuseppe Esposito (Adele); Je suis Chocolat
di Maria Pia Selvaggio.
Eh si come potete vedere tra gli scrittori ci sono anche io, infatti mi
sono decisa a scrivere e inviando il mio racconto “E se tu volessi” ho
avuto la possibilità di essere pubblicata nella raccolta. Il mio racconto
“E se tu volessi” è una storia sospesa, è la confessione di Olga una pasticcera schiava di una passione senza ritegno. Una storia di amore “indisponibile” che si
colora della passione e riesce a scorticare l’ anima.
Il libro Je suis chocolat è stato presentato ufficialmente durante la kermesse “Castello Fondente” organizzato
dal Castello di Limatola. All’evento ho partecipato anche io insieme ad altri autori, è stata una bellissima serata all’insegna della bellezza e della cultura, un momento di crescita intellettuale per fare il punto sulla letteratura e sula scrittura in generale.
Intanto qui potete acquistare Je suis Chocolat.
Se per caso leggete il libro fatemi sapere cosa ne pensate!
Mi piace scrivere e voglio miglorare.
Baci




