Caro Vogue, che di Vogue.com US si tratta, io che vengo da un paese del sud dove internet prende un
giorno si e uno no mi permetto di
farti un appunto. Un appunto sulla tua caduta di stile, perchè io pensavo che fossi una signora elegante.
Il fenomeno dei blog e dei blog di moda, in particolare è figlio dei tempi, la moda è
accessibile a tutti e in ogni momento, è come un cinema con due entrate: ciascuno di noi
può essere l’attore sullo schermo o decidere di sedersi in platea, puoi voler sederti
al primo posto o prendere i pop corn mi pare una scelta libera. Scrivere tweet che parlano di
donne che si pavoneggiano dalla redazione online di un giornale che si ritiene così autorevole è
come vedere una donna vestita di tutto punto iniziare a bestemmiare, Pirandello
scriverebbe umorismo. Mi sarei aspettata un editoriale come quelli della Franca nazionale, un post che trattava l’argomento con “autorevolezza” non un lamento ridicolo, una critica che può essere giusta se fatta in maniera costruttiva.
Che poi i blogger piacciano o no è un’altra questione, io ci sono dentro ma guardo il fenomeno come direbbe un
esponente della Scolastica inter, extra e super nos. Si tratta pur sempre di una transizione, positiva o negativa lo
si scoprirà alla fine.
I cretini abbondano in ogni categoria dai blog alla politica e questo è un principio
di democrazia. Ma i blogger di moda chi sono?
Sono forse i nuovi dandy? Ma essere solo belli e alla moda non basta mai comunque perchè ci vuole il carisma e i contenuti,
perché i risultati si vedono nel lungo periodo. E che poi, comunque, potremmo vivere
tutti insieme beatamente non c’è bisogno di innescare l’Intifada del web,
ho visto lo spezzone di un film in cui uno degli attori recitava: ” Mi sembri un perdente, le stai
provando tutte “.
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