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Buongiorno carissimi come va? Siete pronti per il weekend? Io si e finalmente direi! Ultimamente girando in strada o che so nella sala di attesa del medico o nei momenti più svariati mi accorgo di quanto noi tutti siamo presi dalla tecnologia. Come ossessionati.
Anche io mi alzo la mattina e la prima cosa che faccio è guardare lo smartphone, controllare i messaggi e leggere le notifiche.
A volte mi domando come la tecnologia abbia cambiato la mia vita e se non fosse stato così che direzione avrei preso, sicuramente una strada tortuosa e complicata. Io non
condanno la tecnologia anzi, non mi metto a fare la caccia alle streghe come molti, per me è una fantastica scoperta che ha dato la
possibilità a tante aziende di emergere o a persone di potersi
esprimere al meglio e connettersi con tutto il mondo e tanto altro che non basterebbe un solo post.
Ma, anche se non si direbbe, non sono una fanatica anzi mantengo i piedi
ben piantati a terra, prediligendo i rapporti “Occhi negli occhi” e una bella
passeggiata all’aria aperta. So quando è il momento di smettere di
“selfarmi” e quando non è il caso di infuriarmi sul mio diario per
l’ennesima provocazione.Ho spesso evitato di fare fotografie in situazioni che volevo restassero impresse solo nella mia mente, un momento esclusivamente mio. Non mi piace nemmeno la superficialità ostentata e nemmeno
chi la usa come arma di difesa in un mondo che può sembrare fatto solo di
likes e cuori.
Ma non è così perchè le emozioni non si vendono un tanto al
chilo.
Come il video che vado a mostrarvi grazie alla regia di Giuseppe Capotondi per “Con i tuoi occhi” ossia il terzo cortometraggio di Wind in partnership con Ogilvy&Mather.
Io non vi svelo nulla ma spero che dopo aver visto il cortometraggio inizierete a riflettere sul modo in cui usiamo la tecnologia.
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Baci







